Introduzione di Nidia Robba al suo romanzo «La Verità Falsa»

Copertina del romanzo La Verità Falsa - di Nidia Robba Helga Lumbar Robba - Verso l' eclisse

La Verità, ossia il modello idealizzato da grandi menti di filosofi, di giuristi, di ideologi e di moralisti, più volte innalzato su piedestalli, fu spesso spostato da evoluzioni o da involuzioni, da correnti e da mode, su basamenti diversi: anche contrastanti; lasciandolo così, completamente nelle mani di tutti gli uomini i quali sempre vogliono dare una loro personale interpretazione ad un valore assoluto; rendendolo così spesso effimero di fronte alla superficialità del mondo. Un mondo che vuole dare una soluzione alle cose più incomprensibili, anche ai misteri. Tutto deve venire o ragionevolmente spiegato dalla scienza e dal sapere oppure miseramente spifferato da coloro che credono di capire e sapere, quando invece non possono penetrare nei "misteri" altrui.

Alzare gli occhi al cielo è necessario, perché solo lassù, potremo trovare le risposte. Qui, in terra, le risposte più dotte e colte sono carenti di Verità. In terra, la Verità Assoluta non esiste! E’ sempre inquinata. E' peggio dell'aria che respiriamo. Siamo noi stessi, i primi, a non saperla escorporare dalla sua ombra falsa. Crediamo di vederci, ma possiamo farlo, solo guardandoci riflessi in uno specchio imperfetto. Noi non ci vediamo veri e nemmeno gli altri possono vederci veri. I loro giudizi saranno sempre soggettivi: quindi niente di più inesatto e diverso dal vero. Noi non ci conosciamo: siamo una continua, stupefacente scoperta per noi stessi. Quindi per gli altri siamo, assolutamente, degli sconosciuti.

Ma come noi vogliamo interpretarci ed interpretare quello che abbiamo intorno, anche gli altri lo vogliono fare. Quindi ognuno crede e pensa a modo suo. Ogni giudizio, ogni credenza è implacabilmente viziata da pensieri, discorsi, giudizi ed aggiunte di chi ha visto e non visto, compreso o non compreso, creduto o non creduto: allora nulla di più personale, aggiuntivo e falso! Ogni grande teoria studiata viene superata in brevissimo tempo da altre teorie, grandi e studiate le quale o procedono dalle prime o se ne distaccano completamente, con altri punti di partenza, di vista, di distanza, ma sempre condizionate ad essere superate in brevissimo tempo. Queste teorie sono più o meno vere? Più o meno giuste?

Concetti questi che noi, in terra, non possiamo verificare con assoluta certezza. La Verità, così dicono, ha infinite facce. Come possono i tribunali e i risultanti verdetti esaminarle, comprenderle e vederle tutte? Perciò dobbiamo accettare una Verità che non sapremo mai se corrisponde a quella vera o a quella falsa. Tutto il nostro mondo terreno, se illuminato, ha due Verità: quella illuminata e quella della sua ombra. La luce radiosa della Verità pura sarà sempre offuscata dall'ombrosità della calunnia. Chi scrive è sottomesso alla sua fantasia. Così chi legge non saprà distinguere. Quello che lo scrittore esprime di sè (e per lui è vero) può essere ritenuto falso. Quello che lui inventa (ed è per lui un falso) da chi legge può venir ritenuto vero. Basterebbe questo, per chiarire le cose.

Poi ci si mettono in mezzo: le dicerie, i sentiti dire, i vedo e non vedo, il ricordo e il non ricordo, la simpatia e la antipatia, la convenienza ed il discapito. Così spesso le bugie vengono credute. Così, a volte, le bugie sono necessarie; a volte sono anche buone, perché tentano di coprire i nostri difetti, le nostre mancanze oppure, caritatevolmente, tentano di non colpire, di non far soffrire. Vogliamo, quasi, aiutare gli altri o l'altro, nell'illusione di far credere una luminosa Verità Assoluta, alla luce di una Verità Falsa che luce non ha. Questo affascinante ideale ha coinvolto il nostro grande Pirandello, da me considerato il supremo drammaturgo.

Egli ha condotto con mano magistrale i suoi personaggi attraverso i quali le sue amare considerazioni vengono esposte con comprensione impotente, ma accompagnata da sottile, quasi bonaria e rassegnata ironia. Sembra quasi arrendersi alla superficiale curiosità degli umani, di fronte a problemi esistenziali che si accostano a concetti e valori ai quali noi ricorriamo spesso, senza la minima capacità di seguirli ed osservarli. In quanto alla Verità, egli, platealmente, ma con sottile, ineguagliabile, vera facezia, si rivolge alla massa umana... al suo pubblico... buttandogli addosso quel suo rabbrividente: "Così è, se vi pare."



La Verità Falsa
di Nidia Robba
ed. La Mongolfiera libri, pagg.206, giugno 2007




«Pirandello» (Poesia di Nidia Robba)

  • Il Sogno e la Fiaba. Prefazione di Nidia Robba al suo romanzo «La Cetra d'Oro»

  • Romanzi e Raccolte di Poesie di Nidia Robba

  • Notizie su iniziative e presentazione libri di Nidia Robba

  • Helga Lumbar Robba. Dipinti per le copertine dei romanzi e dei libri di poesie di Nidia Robba


  • Home page