Nidia Robba - poetessa e scrittrice di Trieste



Il sapore del cielo


Delineato dall'alto cornicione,
sul ventre scuro delle vecchie case,
piccolo lucernario del cortile,
s'apriva il cielo all'ammirazione.

Estatica, una bimba alzava gli occhi,
da un ombroso terrazzo, al primo piano,
sognando infiniti azzurri spazi.

Quando faceva buio, alcune stelle,
curiose, le occhieggiavano lucenti.
Allora alzava a loro serenate,
rabbrividendo per la commozione.

Eran parole innocenti, inventate
che, fra le lacrime, sola cantava,
nell'estasi della contemplazione.

Quando il ciel, la gran luce sbiancava,
non poteva veder l'astro splendente,
ma il suo chiaror faceva sorridente,
anche il cortil, potendo rischiararlo.

Allora nel cuor, le ardeva un desiderio:
"poter aver un pezzetto di cielo!
tenerlo in man ed infine assaggiarlo!

Forse come scrocchiante ghiaccio azzurro,
sarebbe fresco, in bocca fondente."

Poter gustare il sapore del cielo
e avere l'infinito nella mente!


Poesia di Nidia Robba, 24 gennaio 2000

* Questa poesia stata pubblicata nel libro Trieste la linda, di Nidia Robba (2002)

Prefazione del libro "Trieste la linda"


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