Nidia Robba - poetessa e scrittrice di Trieste



L'altezzoso pronome


Cerchiamo di lottare contro l'"Io".
Quest'è la parte peggiore di noi.
Se qualcun osa dir che è il nostro dio
disprezza quest'idea finché lo puoi.

Quante lotte nascoste o presentite,
ben celate, in un sorriso fraterno.
Ogni riunione è uno scontro compito
che si trattien un'invidia d'inferno.

In tutti è insita ascosa bramosia
di dimostrare la propria bravura.
Sempre fortissima è la gelosia
che inaridisce l'alma con premura.

Nessun ricorda più santo Francesco.
Nessun in sè, riconosce l'umiltà.
D'intelligenza ognuno siede al desco,
convinto della sua superiorità.

Ognun si sente vetta di pensiero
quindi, sicuro, deve dar lezione.
Altri, senza scritture, pensan vero,
senza parole: son sagge persone!

Si potesse sempre "l'Altro" stimare!
Ritenendolo anche migliore di sè.
Ascoltare tranquilli e conciliare
l'eterna, stupida boria fra me e te.

Perchè boria spinge l'uom a pretese?
Perchè a superbia tant'è un alma incline?
Innalzandosi sopra l'altre offese?
Se tutti dobbiam far l'uguale fine!


Poesia di Nidia Robba, 01 dicembre 2009

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