Nidia Robba: il Friuli – Venezia Giulia, il Südtirol e l’Edda poetica…


Copertina romanzo La Nebbia
Nebbia sul lago Blach dal valico
Dipinto di Helga Lumbar Robba, tecnica mista, 2012

Novità editoriale di Nidia Robba

La Nebbia
realtà – evocazione
ed. La Mongolfiera Libri, pagg. 216, 2012


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Presentazione romanzo
Circolo della Stampa – Trieste
05 giugno 2012, ore 18.00

Introduzione e letture a cura di Helga Lumbar Robba
Relatori: Marianna Accerboni e Fausto Ranieri
Intervento di Gabriella Machne

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Nel tempo infinito della memoria
(Prefazione di Ninni Radicini)

Semmai fosse possibile razionalizzare il significato dell’amore per una nazione, per un popolo o per un civiltà, questo romanzo segue una strada molto articolata, dove narrazione e tema sono inscindibili, nell’alternanza di scenari reali e mitologici. Il Friuli – Venezia Giulia è l’area in cui l’arrivo dei Longobardi, e poi dei Ladini, determinò la convergenza fra l’eredità culturale dell’impero romano d’Occidente, dopo la conclusione della propria fase storica, e un popolo dell’Europa centro-settentrionale che, anche in virtù della conversione dal paganesimo al cristianesimo, creò una struttura amministrativa estesa su una parte ampia dell’attuale Italia continentale.

Nidia Robba amplia il significato del momento storico, caratterizzandolo nel senso di una convergenza culturale, in particolare evidenziando come i Longobardi, essendo originari della Svezia, possano essere considerati un popolo con una propria, forte, cultura fondata sulla mitologia nordica (nota attraverso l’Edda poetica). Così l’area dell’attuale Friuli – Venezia Giulia, e in particolare Cividale, diventa simbolo di una nuova civiltà, oggi definita mitteleuropea. Un riferimento che l’autrice triestina aveva già sottolineato attraverso due poesie dedicate al re longobardo Alboino, nella raccolta di liriche Dedicato a…

Per lo stesso verso, la civiltà dell’antico Noricum, che dalla Baviera si estendeva fino oltre all’Austria attraversando l’area nord-orientale delle Alpi, può essere considerata il riferimento storico e geografico più antico per l’impero degli Asburgo d’Austria e dell’attuale Comunità di lavoro Alpe Adria, macro-regione europea fondata a Venezia nel 1978, per la parte italiana comprendente Friuli – Venezia Giulia, Veneto e Lombardia.

Per sottolineare l’idea della continuità antropologica, l’autrice sceglie di incentrare La Nebbia sul mito della metempsicosi, sviluppatosi nel mondo ellenico con Platone (il Mito del carro e dell’auriga) ed il siciliano Empedocle (le Purificazioni). La Nebbia, ambientata tra la Val Pusteria (Pustertal) e il Friuli, come in altri romanzi della scrittrice e poetessa di Trieste è anche una occasione per evidenziare luoghi caratteristici – dalla Croda dei Toni (montagna delle Dolomiti) al Lago di Dobbiaco (Toblach) – e affermare l’importanza della natura e dell’ambiente come essenziali per la civiltà. Proprio il lago di Toblach ha ispirato il dipinto di Helga Lumbar Robba riprodotto nella copertina del romanzo.

L’abilità narrativa dell’autrice è nel saper gestire i passaggi tra il contesto mitologico (evocativo) e quello reale vissuti dalla protagonista (di origine austriaca e friulana), attraverso la ciclicità del tempo, oltre a ideare un “filo di Arianna” di indicazioni che in modo quasi subliminale portano il lettore a non disperdere i riferimenti principali del romanzo. Ad esempio la scelta dei nomi del marito della protagonista, Desiderio – sovrano dei Longobardi e re d’Italia (756-774) – e della protagonista Gutrune (Gudrun), come in Der Ring des Nibelungen (L’anello del Nibelungo), di Richard Wagner.

La Nebbia prosegue la narrativa di Nidia Robba, aggiungendo un altro, significativo, romanzo, realizzando insieme con Castel Rovino e Lo Schiaffo, una serie che ha come denominatore comune l’Austria. La specificità de La Nebbia è l’essere dedicato al Friuli – Venezia Giulia, in omaggio alla sua storia e al suo popolo.

Ninni Radicini

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Versione in tedesco della prefazione

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«Tra colore e materia» – 6a ed. Trofeo “Electric Amèbe”

Bottega d'Arte Trieste

11 maggio (inaugurazione ore 17.30) – 29 maggio 2012
Bottega d’Arte Amèbe – Trieste
www.amebe.com

 

 

In occasione di questa rassegna d’arte, Nidia Robba ha scritto una poesia – Materia e colore – dedicata a Gabriella Machne, curatrice artistica della Bottega d’Arte Amèbe. Tra gli artisti partecipanti, la pittrice Helga Lumbar Robba con il dipinto Inferno del papavero.  Autrice delle copertine dei romanzi e delle raccolte di liriche di sua madre – Nidia Robba – in questa occasione presenta un lavoro artistico articolato in tre componenti: il dipinto; la cornice; una poesia ispirata dal dipinto (la cornice e la poesia realizzate da Robert Praetoriano).

La mostra Tra colore e materia sarà visionata dalla giuria del concorso, presieduta da Diego Valentinuzzi. Pittore e curatore artistico, nel 2009 ha organizzato e partecipato ad un evento collaterale alla 53esima edizione della Biennale di Venezia. Le premiazioni si svolgeranno il 31 maggio alle ore 18 presso la Casa della Musica (Trieste). Durante la serata verrà presentato anche il nuovo programma della Bottega d’arte Amèbe, tra cui, prossimamente, verrà inaugurata presso le Amèbe la mostra personale di Susanna De Vito. Proseguono inoltre altre iniziative: mostre collettive e personali (in sede e presso altri spazi), concorsi, corsi, gli eventi simili all’iniziativa dell’estate 2011 su l’Ursus, le creazioni artigianali.

La rassegna segna il rinnovo della Bottega d’Arte Amèbe. Il nuovo look è stato pensato per valorizzare di più lo spazio espositivo rendendolo più consono alle esigenze di chi espone. Questa nuova fase prevede di ospitare una serie di mostre ed un catalogo illustrativo degli artisti che espongono. Le modalità e le opzioni espositive saranno varie e accessibili a tutti. Lo spazio è situato in zona turistica; le mostre delle “Amèbe” sono un appuntamento abituale che il pubblico segue costantemente; molti sono gli articoli apparsi sul quotidiano cittadino “Il Piccolo” in occasione di mostre e concorsi. Riscontri importanti e positivi soprattutto per gli artisti che espongono.

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La Forma e l’Essenza

di Nidia Robba

L’uomo è fatto di celeste e materia.
In lui porta stelle, astri e pianeti;
da loro vien giostrato in ben, in mali.
Oramai, fatta più di ciel che di terra,

in terra soffro se una sol nube erra.
L’anima è pronta a dispiegare l’ali;
lasciando i terrestri elementi quieti;
sfacendo, al fin, la forma in miseria.

Siam nati per salir nell’infinito.
Qui siamo soltanto erranti reclusi.
Ciechi tendiamo le braccia alla via,
ostacolata da buio mistero.

Uscendo da materia, il pensiero
evaderà da questa prigionia?
Gli impedimenti saran tutti elusi?
Il ciel, per noi, non sarà più inibito.

(20 marzo 2007)

* Poesia pubblicata nella raccolta Il filo fiorito (ed. La Mongolfiera libri, Trieste 2008)

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Trieste – Presentazione romanzo “Lo Schiaffo” alla Libreria La Fenice






Immagini dalla presentazione del romanzo Lo Schiaffo svolta a Trieste, il 27 febbario 2012, presso la Libreria La Fenice. Le immagini sono tratte da un video realizzato da J. Barnert.


Copertina romanzo Lo Schiaffo - di Nidia RobbaLo Schiaffo
di Nidia Robba

ed. La Mongolfiera Libri, 2011

Presentazione romanzo
27 febbraio 2012, ore 17.30
Libreria La Fenice – Trieste
nidiarobba@yahoo.it

Partecipano: Maria Grazia Mora (poetessa), Giancarlo Bonomo (critico d’arte), Helga Lumbar Robba (pittrice)

Lo Schiaffo, già presentato a Palazzo Gopcevich (Trieste) nel marzo 2011, è ambientato tra Austria e Italia, in particolare fra le città di Graz e Trieste. L’autrice, nel contesto di una vicenda sentimentale e di amicizia nei primi anni del Novecento – tra rievocazioni storiche, luoghi e siti culturali celebri – realizza una convergenza fra tre civiltà europee: italiana, tedesca, ellenica.

Quelli che seguono sono alcuni brani tratti dal romanzo:

“(…) Dopo tre o quattro ville che, alte, gareggiano con alcuni grossi, vecchi e poderosi platani, la via costeggia il retro del Politeama Rossetti. L’amato teatro che, accanto a spettacoli leggeri, operette, gare di canzoni triestine e non, presenta anche notevoli opere liriche. Una erta discesa congiunge la via al viale sottostante chiamato ‘Acquedotto’ dove si apre l’ingresso principale di questo secondo grande teatro della città.”

“(…) La comunità greca allora contava un grande numero di persone più o meno facoltose che si sentivano anche Triestini. E infatti sulle rive sorgeva la chiesa greco-ortodossa e accanto tutto il caseggiato era di proprietà greca (…) Hilde non risparmiò le lodi apprese da suo marito von Hofer e cioè di quanto la città di Trieste doveva alla comunità greca ed alle sue importanti famiglie che contribuirono anche alla costruzione del bel e vecchio teatro dell’Opera. (…) Egli era un grande ammiratore della Grecia, della sua civiltà, della sua storia e dell’arte sua sublime.”

“Graz ha estesi giardini e piante di alberi fruscianti, anche attorno al grazioso teatro d’opera ed il verde si incupisce su in cima allo Schloßberg, dove la curiosa ed alta torre dell’orologio sembra parlare alla città con il suono dell’enorme e pesantissima cinquecentesca campana.”

Prefazione

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Versione in tedesco della prefazione al romanzo “Lo Schiaffo”

Copertina romanzo Lo Schiaffo - di Nidia Robba

Die Ohrfeige
Italienischer Titel: Lo schiaffo
von: Nidia Robba, Verlag: La Mongolfiera libri
Triest, 2011

«Die Stadt der drei Horizonte»
Vorwort zu dem Roman, von Ninni Radicini

 

Triest eine Stadt, eine aristokratische Stadt, wo drei alte Zivilisationen zusammenkommen in einem Lichtstrahl der in Europa als Privileg der Einzigartigkeit gilt. Die Stadt wohl geträumt von Dante Alighieri, Richard Wagner, Teodorico, Giustiniano, Italien, Österreich und Griechenland. Lo schiaffo (die Ohrfeige) erzählt während des Ersten Weltkriegs und den darauf folgenden zehn Jahren die Entwicklung einer strukturierten Beziehung zwischen Ugo einem Italiener aus Triest im Exil in Österreich wegen seiner Nationalzugehörigkeit, Hilde einer Österreicherin aus Graz und Ezio einem Italiener aus Turin, von dem ersten Treffen zwischen Ugo und Hilde im Theater in Graz während der Aufführung von Webers Freischütz, der Reise nach Triest wo Hilde eine Wohnung durch die griechische Gemeinde findet. Die drei Hauptfiguren bewegen sich in einem kulturellen, geographischen und historischen Kontext welchen die Autorin in der Lage zu malen ist. Wesentliche Informationen ergänzen die narrative Struktur, machen das lesen zu einer Übung, zum eintauchen in das sentimentale Leben der Protagonisten.

Gemeinsam erleben wir historische Anmerkungen (Post-Risorgimento) und Beziehungen zu Beginn des zwanzigsten Jahrhunderts zwischen den Ländern Italien, Preußen und Österreich. Lo schiaffo ist eine Reflektion über den Vergleich und Unterschied zwischen dem Gefühl der Liebe und dem Wert der Freundschaft, ein Wechselspiel der Kräfte. Nidia Robbas Schwerpunkte sind die Schaffung von Charakteren und Persönlichkeiten die im Einklang mit ihrer Rolle sind, läst dabei aber offen unterschiedliche Möglichkeiten einer Weiterentwicklung in einigen Passagen des Romans. Als Besonderheit im Stil der triestiner Autorin ist das Vorhandensein von Nebenprotagonisten deren Rollen ebenso wichtig sind als die der Hauptpersonen, da ihre Anwesenheit die Handlung wesentlich beeinflusst.

Wie schon in I carati dell’amore beendet Nidia Robba den Roman mit einem Gedicht (Amore e amicizia). Die lyrischen Abschnitte sind bereits charakteristisch für ihr Schreiben, beispielsweise wie in der Beschreibung “die Wasser der Mur die weiterfliesen in die Drau sich verbinden mit den Fluten der Donau um schlussendlich im schwarzen Meer zu münden in einem ewigen göttlichen Kreislauf”. Für den Leser ist es auch eine virtuelle Erkundung der Stadt Triest. Die Autorin geleitet die Darsteller durch Strassen und Plätze (Viale dell’Acquedotto, Piazza Goldoni, Piazza Unita), Orte des kulturellen Lebens (Teatro Rossetti, Teatro Verdi, Castello Miramare, Cafe Tommaseo, Biblioteca Civica) und den Golf von Triest, Metapher für Hilde der Vergangenheit und Gegenwart von Österreich.

Triest war seit Jahrhunderten Bestandteil der Habsburger Monarchie, von der Mitte des neunzehnten Jahrhunderts verstärkt in Verbindung mit der hellenistischen Welt dank deren unternehmerischen Dynamik viele kulturelle Initiativen gesetzt wurden. Nidia Robba prämiert von der Stadt Triest im Mai 2010 für die Leistung als Schriftstellerin und Poetin die sie mit dem Roman La cetra d’oro erreicht hat, wo bereits die Konvergenz zwischen der hellenistischen Welt und des deutschen Romantizismus markiert wurde. Ebenso zeichnet die Autorin in Castel Rovino eine Reise zwischen Traum und Wirklichkeit, wo ein Teil des Einbandes von Helga Lumbar Robba entworfen und realisiert wurde und sich der andere Teil des Einbandes auf ein Bild von Arnold Böcklin bezieht der in Deutschland studierte, in Italien lebte und dessen Themen und Werke eng mit der griechischen Mythologie verbunden waren. Wandernd in Erzählkunst, Geschichte und Idealität schenkt uns der Roman Malerei, Poesie, Musik wie ebenso die Begegnung der Nationen Italien, Griechenland und Österreich.

* Das Buch ist nur in italienischer Sprache *

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Buon Compleanno, Nidia!


Immagine da Il posto delle fragole (Smultronstället) - regia di Ingmar Bergman, 1957

Il posto delle fragole (Smultronstället)
regia di Ingmar Bergman, 1957

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Presentazione a Palazzo Gopcevich del romanzo Lo Schiaffo


Pubblico alla presentazione del romanzo Lo Schiaffo, di Nidia Robba

Tavolo degli interventi

Palazzo Gopcevich

Le immagini (pubblicate in formato ridotto) sono parte di un video-album realizzato da Guido Roberti e Massimo Petronio (www.youtube.com/ROBERTIePETRONIO) in occasione della presentazione del romanzo Lo schiaffo, il 26 marzo 2011 a Trieste, presso Palazzo Gopcevich.

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Presentazione “Quinto Elemento” – Poesie di Nidia Robba

Copertina volume Quinto Elemento - raccolta di poesie di Nidia Robba
Quinto Elemento
di Nidia Robba

Presentazione volume
16 luglio 2010, 18.30
Giardino abitazione privata – Trieste

 

Quindicesimo libro di Nidia Robba. Interventi di Giancarlo Bonomo e Fausto Ranieri, con lettura di alcuni brani. Saranno presenti, insieme all’Autrice, Marianna Accerboni e Adriano Dugulin.

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Trieste premia Nidia Robba


Targa a Nidia Robba a riconoscimento della carriera di scrittrice e poetessa
Premiata con una targa la triestina Nidia Robba
A riconoscimento della brillante carriera di poetessa e scrittrice

Trieste, 05 maggio 2010

E’ stata premiata oggi con una targa a riconoscimento della sua brillante carriera la poetessa e scrittrice triestina Nidia Robba. A consegnare il premio – conferito dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste – alla ottantaseienne poetessa Robba, nella sua casa di via D’Angeli dove vive con la figlia Helga, si sono recati personalmente l’assessore alle Pari Opportunita’ Marina Gruden Vlach e il direttore dell’Area Cultura Adriano Dugulin.
“E’ un riconoscimento inaspettato e piu’ che gradito – ha detto visibilmente commossa la scrittrice triestina – un grande regalo, perche’ proviene dalla mia citta’. La passione per la scrittura non mi ha mai abbandonato e devo ringraziare mia figlia Helga se i miei scritti sono stati pubblicati, perche’ fino al 1978 io li distruggevo. Adesso sto lavorando ancora ad altri libri, con la speranza di portare un po’ di consolazione alle persone tristi e sole. La felicita’ si trova anche nelle piccole cose della vita che mi entusiasmano sempre”.
La figlia Helga, pittrice, per molte delle sue tele si e’ ispirata alle poesie e agli scritti della madre Nidia.
(Estratto da comunicato Ufficio stampa del comune di Trieste)

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Il colore del tempo

Lettura poesie di Nidia Robba nella rassegna “Il colore del tempo”

17 aprile (inaugurazione ore 18.00) – 25 aprile 2010
Centro Socio Culturale di Villa Prinz – Trieste

Collettiva del concorso pittorico “Il colore del tempo”, 4a edizione del Trofeo “Electric Amebe” della Bottega d’arte “Amebe”, a cura di Gabriella Machne. Quale colore ha il Tempo…? Il tempo che passa… i ricordi… il “Tempo” della vita… Ma anche la pioggia… il vento… il sole… scandiscono un altro tipo di “tempo”. Argomento quindi variegato, affascinante e misterioso.

Intervengono: Gianpaolo Toniutti (critico d’arte), Diego Valentinuzzi (pittore e curatore d’arte), Alberto Sarcina (pittore), Rossella de Candia (giornalista) ed Helga Lumbar con le poesie di Nidia Robba.

Nell’ambito della serata sara’ possibile partecipare al “Mini concorso poetico” ispirato al titolo del concorso pittorico. Un’apposita commissione premiera’ il miglior pensiero poetico. Le premiazioni del concorso pittorico e del “Mini concorso poetico” si svolgeranno domenica 25 aprile, sempre presso Villa Prinz, alle ore 18.

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